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MARTA BASTIANELLO PRESENTA “VENETIAN ECHOES | Framing Light and Matter”
Alberto Levi Gallery, Milano
In occasione della Milano Design Week 2026, Marta Bastianello inaugura una nuova fase del
proprio percorso creativo con Venetian Echoes | Framing Light and Matter, un’installazione
concepita per la galleria di Alberto Levi, che dal 17 al 30 aprile si trasforma in un interno veneziano
contemporaneo.
Dopo oltre trent’anni dedicati alla progettazione residenziale, Marta Bastianello presenta Marta
Bastianello Design Milano, rendendo autonoma una ricerca sul design che ha sempre
accompagnato la sua pratica: arredi su misura concepiti come parte integrante dei suoi interventi,
che oggi trovano una propria espressione indipendente in una collezione di mobili, lampade e
tappeti.
Trentaquattro pezzi inediti, pensati per il Fuorisalone 2026, compongono un progetto dal taglio
quasi curatoriale, costruito attraverso il coinvolgimento di mastri artigiani e manifatture
d’eccellenza, con la collaborazione di realtà di rilievo come Alberto Levi, Rubelli e Micheluzzi, con
cui la designer lavora da anni.
Venezia come eco progettuale
Venetian Echoes affonda le radici in una cultura architettonica trasmessa attraverso la bottega:
pensare nella materia, costruire attraverso il dettaglio. Venezia è il fil rouge dell’intero progetto,
non come citazione nostalgica, ma come riferimento personale e progettuale: un equilibrio tra luce,
proporzione e materia. Un universo emotivo, quello di Marta, che si traduce in creazione.
La collezione nasce da uno studio rigoroso delle proporzioni e da una profonda ricerca e selezione
dei materiali. Ne scaturiscono superfici profonde e tattili che echeggiano l’estetica veneziana, in
uno spazio dove forma e struttura emergono da tensioni calibrate tra densità e leggerezza, opacità
e luce.
MISE EN ABYME
OBJECTS FROM SPACES
Mis en abyme is a device in which an image contains itself, or a variation of itself, generating an infinite reflection between part and whole. Applied to design, it becomes a material and constructive process rather than a literal mirror. Repetition does not produce identical forms, but deviations, imperfections and transformations.
Presented by Alberto Levi Gallery during Salone del Mobile, the exhibition introduces a new rug collection designed by Aptitude Objects alongside curated selection of objects. Rooted in Levi’s expertise in textile craftsmanship, each piece is produced in two material interpretations — wool+cashmere, or abacá fibre — revealing how matter transforms perception while preserving form. The image remains constant; its presence evolves, generating radically different spatial and tactile realities.
From this textile foundation, the Objects emerge as volumetric extensions of the same system following the same generative logic. Built through layering and manual aggregation, they reveal the trace of the hand within structured volumes.
Mise en abyme thus becomes a material condition. Each object is both autonomous presence and fragment of a larger whole. Space contains the object, and the object contains space. The collection marks the first chapter of an open system, designed to evolve through future transformations.